FOTOGRAFIA & PORTFOLIO
Japan at work
Riflette sul lavoro in Giappone come dovere sociale e valore identitario, in cui ogni individuo, nel legame generazionale, contribuisce al funzionamento armonico della società.
Venerdì Santo
Venerdì Santo
Colletiva Fotografica – Remo Cutella
Nel buio del Venerdì Santo, la processione diventa un linguaggio simbolico: tra luce e ombra, gesti e corpi esprimono devozione, silenzio e memoria collettiva, restituendo un’atmosfera sospesa di tradizione e mistero.
Falene
Farfalle fragili e illuse dalla luce si consumano nel fuoco, lasciando solo cenere e silenzio, in una metafora di solitudine, ingenuità e fine senza rito.
La porta oscura
L’immagine della “porta oscura della morte” evoca il confine ultimo della vita, un passaggio ignoto che suscita inquietudine e rappresenta il mistero più profondo e insondabile dell’esistenza.
Antropocibus
Nata durante la quarantena da COVID-19, Antropocibus usa il cibo come metafora dell’antropizzazione: dai piatti quotidiani alla riflessione globale su ambiente, biodiversità e territori trasformati dall’uomo, attraverso una geografia fotografica immaginaria.
Second Life
Ecco un riassunto breve e coerente con gli altri:
Second Life nasce dal micro-compostaggio domestico: scarti vegetali e piante spontanee diventano nuova vita e, attraverso la fotografia, forme umili della natura riacquistano dignità in nature morte che tornano a germogliare.








Japan at work
Andrea Fornaro Fiaf 2024 Abruzzo
Il lavoro, motore del paese del Sol Levante, è per i giapponesi non solamente un mezzo di sostentamento ma un dovere sociale unito nel legame generazionale in un mondo ove ciascuno ha un suo ruolo preciso finalizzato a far marciare l’ingranaggio della società.







I confini del Sacro
Gianpia Affaitati
Il sacro viene raffigurato attraverso forme fortemente materiche. Queste ultime contengono quindi in se stesse il sacro ed il non sacro, rappresentando il confine tra trascendenza e materia.












La porta oscura
Diana d’Alessandro
Tempo fa ho sentito un personaggio pubblico che diceva di trovarsi ormai davanti alla “porta oscura della morte”.
Questa espressione ha catturato e suggestionato il mio pensiero.
La “porta” come confine ultimo della vita terrena oltre il quale la conoscenza si perde, “Oscura” per il senso comune di inquietudine che anima il nostro mondo interiore nel viaggio inevitabile verso questo Confine. La morte è da sempre il “mistero per eccellenza”, enigma insondabile.











Migrante MolisAfricano a km 0
Andrea Fornaro
Ousmane: Migrante MolisAfricano a km “0” racconta il lavoro come strumento di integrazione, dignità e dialogo tra culture. Attraverso l’esperienza quotidiana di Ousmane, il progetto mette in luce un modello di economia solidale in cui natura, territorio e relazioni umane diventano motore di cambiamento e speranza condivisa.












Second Life
Giacomo Sinibaldi
Nel mio micro-compostaggio casalingo gli avanzi del cibo, perlopiù scarti di frutta e verdura e piantine qualsiasi, erbe spontanee a volte infestanti, si combinano tra loro generando nuova vita.
Second Life nasce dalla mia attenzione per l’Ambiente, anche in senso domestico: guardo alle forme meno nobili della natura ridando loro dignità attraverso la rivisitazione artistica.
Nature morte che germogliano in forme inedite, nello spazio della ricostruzione fotografica.






Falene
Remo Cutella
Farfalle di cartone, ali danzanti nella solitudine della notte. Nessuna luce che vi scaldi: dal fuoco siete inghiottite per vostra ingenua volontà, trasformandovi in pagliuzze di cenere argentea che adornano le strade notturne. Un funerale silenzioso, senza rintocchi né requiem.
